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Un paese variegato
Grande all'incirca come la Spagna o la California ma con una forma che ricorda vagamente uno stivale, il Camerun confina con la Nigeria a nord e a ovest, con il Ciad e la Repubblica Centroafricana a est, con il Congo, il Gabon e la Guinea Equatoriale a sud, e con l'Oceano Atlantico a ovest. Dal punto di vista geografico, il Camerun è uno dei paesi più variegati dell'Africa e comprende tre zone ambientali principali: la savana a nord, le foreste tropicali a sud e a est, la regione degli altipiani a nord-ovest verso la Nigeria. I feraci terreni di origine vulcanica nei pressi di Bafoussam e Bamenda, a ovest, hanno permesso una densità di popolazione rurale molto maggiore rispetto ad altre zone del paese. Nelle regioni occidentali, dove vive quasi il 25% della popolazione, prevalgono le coltivazioni di caffè e di cacao. Nelle calde e secche regioni settentrionali si trovano invece il Lago Ciad, i principali parchi faunistici, falesie rocciose e l'ampio Fiume Bénoué.
Nelle riserve vivono elefanti, leoni, taurotraghi orice, antilopi, scimpanzé, coccodrilli e numerose specie di uccelli. In alcune remote zone del sottosviluppato sud-est ci sono ancora alcune famiglie di gorilla delle pianure.
Le differenze nelle precipitazioni tra una regione e l'altra sono sbalorditive: in alcune zone dell'estremo nord la pioggia è appena sufficiente per permettere le coltivazioni agricole, mentre nel sud-ovest, intorno al Monte Camerun, supera i 5000 mm annui. A nord, la stagione delle piogge va da giugno a settembre; a sud, le leggere piogge di marzo e aprile sono seguite da veri e propri diluvi tra maggio e novembre. L'umidità nel sud aumenta vertiginosamente nei mesi di luglio e agosto. I mesi più caldi sono marzo, aprile e maggio, quando la temperatura massima è in media è di 30 °C a Yaoundé. Douala è più fresca, ma è molto più piovosa. In questo stesso periodo, nel nord le temperature toccano i 40 °C già di mattina.
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